Le origini dovrebbero risalire agli inizi del Trecento, con il controllo da parte di Pietro Fessima di Aidone. Circa due secoli dopo, se ne impossessò la famiglia Paternò in seguito a un matrimonio. Quindi, a partire dal 1806, gli esponenti della dinastia ricevettero il titolo di marchesi. Tre anni dopo, Francesco Paternò conseguì la licenza da parte del re di popolare i feudi di Raddusa e Destra. La cittadina ottenne lo status di Comune dal 1859. Quindi, dal Novecento in poi, le miniere locali persero importanza e furono soppiantate dalla produzione dei cereali. Durante il Rinascimento, la città conobbe un periodo di prosperità grazie al commercio del grano e allo sviluppo di nuove tecniche agricole.